Ho scoperto che questa frase si può leggere in due modi:
Prima maniera:
Nulla è nulla vuol dire che il nulla equivale a niente. In pratica il niente, diventa l’inesistente: C’è qualcosa qui? No, non c’è proprio nulla. Ma questa è la più facile, e non sembra molto interessante come definizione.
Seconda maniera:
Nulla è veramente niente. Infatti nulla, è talmente assoluto come concetto che non può esistere. Non c’è posto in questo Pianeta per il nulla; produttivamente parlando sarebbe spazio sprecato. Così nulla è nulla, in questo caso si legge: tutto è qualcosa.
Di conseguenza:
Se tutto è qualcosa, allora tutto si trova in un luogo ben preciso, e vuol dire che ogni cosa ha un suo posto ed è lì che potrete trovarla. Può muoversi certo, cambiare di posto, ma allora prende il posto di qualcos’altro e c’è uno scambio quasi a catena. In questo gioco, sembra che l’aria sia l’unica a non essere soggetta a questa regola e che riesca a far posto ad altro senza dover necessariamente traslocare. Si comprime e avvolge qualsiasi cosa e riempie ogni vuoto di materia. Quindi posso dire che ogni punto dell’universo è fatto dal cento per cento di combinazioni di qualcosa. Questo mi riporta a: NULLA É NULLA.
Vi gira la testa? Avete ragione, per oggi basta tagliatella.
Qual è la più buona? Ancora non lo so, per ora sono in fase di test:
giorni pari bevo la NARDINI e giorni dispari la POLI, ma sento che sarà una cosa lunga non aspettatevi NULLA a breve termine.
