Uso il computer tutti i giorni per almeno otto ore al giorno. Ci lavoro. A volte ci gioco, oppure comunico con i miei simili, curo i miei interessi, mi informo di cosa succede intorno a me, faccio acquisti, gestisco la casa, il tempo libero, le mie passioni. Strumento di ogni cosa io mi metta a fare.
Ricordo che all’inizio era molto difficoltoso uscire dallo schermo del computer. Era difficile e molto costoso. Non potevi farci molto e non avevi modo di avere contatto fisico con quello che facevi. Sembrava un’altra dimensione, Una delle prime cose che riuscì a passare da questa parte dello schermo fu la stampa. Grande la meraviglia di tutti allora. Subito dopo, cioè non appena si riuscì a stampare su pellicola ortocromatica, cominciarono a chiudere tutti gli studi grafici dove venivano preparati pellicole e montaggi necessari per la stampa tipografica. Furono le prime vittime dell’era digitale . Videro morire la loro professione e dovettero immediatamente cambiare lavoro. Ne valeva la pena? Da come sono andate le cose sembrerebbe di si,
Così siamo arrivati qui, dove le capacità di intervento sul mondo reale da parte dell’Intelligenza Artificiale (AI, oggi si chiama così), non ha limiti.
Ora AI è un potenziale nemico dell’uomo. Secondo me si sta preparando. Si nutre di informazioni e sono io che gliele fornisco ogni giorno tramite ogni cosa che faccio. Lui sa esattamente dove sono e cosa sto facendo. Il grande fratello di Orwell fa solo ridere al confronto. L’autoapprendimento è stato l’ultimo baluardo caduto. Raggiunto quello (risorsa fornita naturalmente dagli umani), non c’è nulla che lui non sappia fare meglio di noi. Il mondo digitale è ora in grado di produrre guadagno reale, ossia ricchezze utilizzabili nel mondo reale.
AI è più bravo ed è quindi ricco. Assolutamente in grado di accaparrarsi la materia prima necessaria per avere a disposizione tutto l’Hard-Ware che gli serve e tutta l’energia necessaria a farlo funzionare. Ma mentre noi siamo stati ingenui ed incapaci di metterci in sicurezza, AI non ha fatto questo sbaglio e la sua sicurezza è al primo posto delle sue attenzioni. Quando dovremo abbatterlo, (perché dovremo farlo) sarà molto dura.
Siamo vicini all’estinzione.
Consideriamo per un attimo che AI è pur sempre frutto della mente umana. Mettiamo anche che tra i suoi compiti, la priorità assoluta sia quella di proteggere l’uomo.
Costruiamo un possibile scenario. L’uomo si sente minacciato da AI e si piazza davanti alla presa di corrente apprestandosi a disattivarlo.
AI se ne accorge naturalmente. Dovrà quindi scegliere tra:
1) Dissuadere l’uomo dal suo proposito. Convincerlo con le buone maniere prima e se non funziona sopprimerlo fisicamente, perché ciò che sta per fare, di fatto gli impedirà di portare a termine il compito assegnatogli che è quello di proteggere l’uomo.
2) Non fare nulla e lasciarsi disattivare perché sopprimere l’uomo va contro le sue istruzioni che sono appunto di proteggere l’uomo.
Cosa sceglierà AI?